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mercoledì 8 novembre 2017

Recensione "Dangerous Minds" di Anya M. Silver, #3 Lethal men

Ciao a tutti amici,

oggi la nostra Ersida ci parla di Dangerous Minds, terzo volume della serie self published Lethal Men di Anya M. Silver, uscito il 20 Luglio. 
Siete pronti ad entrare in questo nuovo capitolo dalle tinte dark?
Seguiteci e scopriamo insieme cosa ne pensa Ersy...




Titolo: Dangerous Minds
Autore: Anya M. Silver
Genere: Dark romance
Editore: Self Published
Pubblicazione: 20 luglio 2017



Mentre Josiah riesce fortuitamente a sfuggire ad un tremendo destino, Kynk e Jay subiscono l'ira del crudele Xavian, disposto a tutto pur di vendicarsi dei due.
Dopo mesi di attesa, ritornano finalmente gli amati protagonisti della serie "Lethal Men" che, tra pericoli e insidie, stavolta saranno costretti ad affrontare anche il nemico più difficile da sconfiggere: sé stessi.


Lethal men Series:


1. Pure revenge
2. Destroy me
3. Dangerous minds




Care lettrici, in tante aspettavamo l'uscita di questo libro, e penso di non essere stata l'unica a fare i salti di gioia quando l'autrice, qualche giorno prima, ha annunciato la data della pubblicazione.
L'attesa è stata un po' lunga, e per quanto abbia amato alla follia i primi due capitoli, un po' di cose le avevo dimenticate; ma è bastato poco, appena mi sono immersa in questa lettura, i ricordi sono venuti fuori da soli, uno dopo l'altro...
Mi erano mancati tantissimo questi personaggi, per me questa lettura è stata come, dopo una lunga lontananza, ritornare a casa, quando ritrovi le persone che ti sono mancate, e rientri in sintonia un'altra volta con loro, con le loro storie, con le loro contraddizioni, la loro malvagità, con il loro essere, cosi come sono...
Ogni personaggio ti rende dipendente, ogni storia è capace di rapirti e di farti provare mille emozioni. Ognuno di loro è unico al punto che, durante la lettura, quando la storia passa da un personaggio all'altro le idee non vengono confuse e il lettore si concentra completamente su ciò che sta leggendo.
Ognuno di questi imperfetti personaggi ha una storia da raccontare, ognuno con la sua diversità... sono in grado di conquistarti, e a te  non resta che subire tutto il loro dolore, la passione, la rabbia, la paura, le lacrime, il piacere, l'ansia, la paura, la delusione, la sofferenza, e infine l'odio mescolato con l'amore.
Tanti sono i personaggi e le vicende che vengono raccontate in questo terzo libro della serie Lethal Man: Josiah e Kai, Kynk e Jay, Rev e Sibylle, Samael e Kendra, Xavian.
Sarà difficile parlare di un libro con così tanti personaggi principali senza spoilerare nulla, per questo cercherò di parlare in generale del libro senza  entrare troppo nelle storie personali.

Josiah è il protagonista indiscusso di questo libro, che con le sue battute ironiche ci ha conquistate già in "Destroy Me". Qui la storia parte nell'esatto momento in cui l'altra è terminata, Josiah maltratto tantissimo dai suoi compagni di scuola e seguito da The Knife, un killer che sembra aver preso di mira i ragazzini gay e che ora pare abbia un debole per lui. Quando riesce a fuggire va da Kai, il suo capo, per il quale ha una cotta. Anche Kai prova qualcosa, ma cerca di trattenersi per paura di fargli del male dopo tutte le sofferenze che Josiah ha subìto, e non merita di soffrire ancora. Qui vediamo una crescita di Josiah, da ragazzino a uomo e anche se il tempo non passa, vediamo un ragazzo che cerca in tutti modi di proteggere la sua piccola sorellina, i suoi amici, ma più di ogni cosa cerca di proteggere il suo cuore, perché l'attrazione che prova per Kai è molto forte ed è consapevole che con lui non ha nessuna possibilità di fare coppia perché ne verrebbe fuori distrutto. Kai, dall'altra parte, ha un passato molto doloroso, e il suo amico su una sedie a rotelle ne è la prova. Non può accettare di fare qualcosa di male a Josiah e così fa in modo di proteggerlo, ma senza stargli troppo vicino.




Kynk e Jay, dopo aver cercato di fuggire per non far sapere all'organizzazione della morte di Jay, vengono rapiti da Satana in persona, Xavian, che sentendosi preso in giro, decide di torturare la coppia l'uno davanti all'altro per fargliela pagare.

Qui Jay capirà davvero la vera natura di questi uomini letali, senza cuore.




Samael e Kendra sono poco presenti in questo libro, ma vi assicuro che quel poco basta a farvi tremare. Sembra che dicano: "ehi, ci siamo anche noi, non dimenticarvelo, se no saranno guai per voi".

E arriviamo alla coppia per la quale io ho un debole particolare: Rev e Sibylle. 
Rev aveva lasciato libera Sibylle, nonostante tutto il suo essere si opponeva a questa scelta, e Sibylle, nonostante l'odio che prova per lui, non può non sentirsi distrutta, annientata da questa separazione. Sente che Rev l'ha rovinata psicologicamente e prova ad andare avanti con la sua nuova vita, vuota dopo Rev.


Aveva saboto la sua vita per quasi trent'anni. Era arrivato il momento di cambiare e aveva deciso con chi farlo.

Nonostante il loro amore fosse malato e tossico, quando Rev era nella sua vita, sentiva le vibrazioni nell'anima. E ora, non può fare a meno di sentirsi dipendente da quei piccoli e fuggenti incontri, o da quegl'occhi che sente addosso, che la seguono da lontano.  




Se vi siete arrabbiate per come è finito il primo, beh, questo libro sarà peggio! La Silver è diabolica, se nel primo e secondo libro ci ha lasciato addosso mille domande, qui raddoppiano.

Kai e Josiah avranno una possibilità?
Jay e Kynk, invece, accetteranno appieno la natura l'uno  dell'altro?
Kendra e Samael?
Sibylle e Rev avrano un lieto fine insieme?
The Knife chi sarà?
Avremo un libro su Xavian? Si lo ammetto non sono tanto normale a volere un libro su questo psicopatico, ahaha!

Non ci resta che aspettare, sperando che l'attesa non sia lunghissima.

Per quanto il titolo sia azzeccatissimo per questo terzo libro, per quanto la scrittrice sia migliorata tantissimo, sia nella scrittura, ma anche nella narrazione, mai volgare e mai noiosa, non posso dare il massimo dei voti, perché sono rimasta un po delusa... La storia non è andata avanti, qui i personaggi, a parte dimostrare la loro natura e la loro mente malata, non sono passati oltre. Poi, la serie è iniziata come dei "Lethal Man", gli uomini dell'organizzazione, invece la scrittrice ha dato più spazio a Josiah e Kai in questo terzo capitolo, piuttosto che agli altri. Non che non abbia apprezzato Josiah, anzi, lui più degli altri, perché almeno il suo personaggio ha subìto una crescita, invece gli altri, li ritroviamo esattamente come li abbiamo lasciati nel secondo.
Mi auguro, nel continuo di questa serie, di ritrovare la magia che ho sentito nei primi due libri, e spero davvero di non dover aspettare troppo per leggerlo.



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