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giovedì 19 ottobre 2017

Recensione "NUMB Nicolas" di Diego Ferra

Cari Amici Lettori,

oggi vi parlo di Numb Nicolas, secondo romanzo della trilogia NUMB di Diego Ferra, successo wattpadiano approdato in libreria il 10 Ottobre grazie alla casa editrice Sperling&Kupfer. Un romanzo intenso, un viaggio unico dentro ai sentimenti e alla voglia di felicità che saprà sicuramente conquistarvi. Pronti ad entrare in un mondo fatto di parole, musica ed emozioni? Su, seguitemi... 



Titolo:   NUMB Nicolas
Autore: Diego Ferra
Editore: Sperling&Kupfer
Genere: Romance
Uscita: 10 Ottobre 2017
Serie: NUMB #1


«E lo sento, lo sento il cuore che mi disobbedisce.»

Le bugie sembrano potersi nascondere bene, eppure trovano sempre un modo per tornare a galla. Lo sa bene Anna. Ora che, stretta nel suo cappotto, cammina tra gli olmi ricoperti di neve a Cambridge, mentre le acque del Cam riflettono, immobili, una luce innaturale. Ma è una Cambridge diversa da quella del suo arrivo, adesso che Nicolas non corre più nelle sue strade trafficate. L'unica cosa che le è rimasta di lui, ormai, è un pugno di fogli: sono i disegni che un tempo aveva trovato sparsi nella stanza di Nicolas, gli stessi in cui aveva riconosciuto il proprio volto nei tratti a matita. Anna li stringe tra le mani e aspetta. Aspetta che Nicolas passi a riprendersi tutti i loro momenti insieme. Aspetta che torni a casa. Da lei. E quando Nicolas deciderà finalmente di tornare, si accorgerà che, per quanto distacco abbia provato a mettere tra sé e il dolore, non è stato sufficiente. Perché il dolore è ancora lì, sulla sua pelle, insieme alle persone che ha lasciato: suo fratello, Richard, in cerca di riscatto; Anna, che non ha mai smesso di pensare a lui; Carol, pronta a dimostrargli che ci si rialza sempre dalle cadute più dolorose.




TRILOGIA NUMB


  1. NUMB Anna, uscito il 19/09/2017
  2. NUMB Nicolas, uscito il 10/10/2017
  3. NUMB Richard, prossima uscita 21/11/2017



«Sono le passioni più grandi che lasciano uscire reazioni così forti»

Sorrido e mi sento pervasa da mille emozioni, tanti sentimenti contrastanti e soprattutto tanto amore. Un amore incredibile quello di Anna e Nicolas, raccontato in maniera delicata ma allo stesso tempo forte, tanto da fartelo sentire sulla pelle, come se tu fossi dentro al romanzo e vivessi gioie e dolori di ognuno dei protagonisti. Perché anche stavolta è ciò che mi ha trasmesso la scrittura di Diego Ferra, emozioni allo stato puro, brividi sulla pelle accentuati dalle note del brano musicale che accompagna ogni capitolo e da uno stile narrativo che diventa poesia. Ebbene sì, uno stile prosaico, non uno di quelli pesanti che non riesci a capire e che rendono la lettura faticosa, bensì uno di quelli che si leggono facilmente e che mi ha portata a ritrovarmi immersa nella storia fino al collo, fino alla punta dei capelli, totalmente persa e innamorata di questi due splendidi personaggi che, anche se non credi di poterlo mai vivere questo sentimento, ti fanno “venir voglia di amare, amare davvero”.



Alla fine del primo romanzo, quando tutto sembrava andare alla grande, ecco che l’ultimo capitolo ci ha presentato un epilogo completamente diverso dal cosiddetto “e vissero felici e contenti”, facendo intendere che qualcosa era giunto a scombussolare gli equilibri e a portare Nicolas ad allontanarsi dalla sua Anna.
Questo secondo volume della serie NUMB si apre, quindi, su una Anna triste e sola, nella piovosa Cambridge, in balia del dolore per la perdita del suo grande amore. Nicolas, dopo aver scoperto del bacio tra la sua ragazza e suo fratello Richard, decide di lasciare tutto e tutti e volare in Italia, la terra del padre, a cercare pace per il suo cuore tradito, a cercare un modo che possa condurlo al perdono e permettergli di ritornare, ma soprattutto, a prendere le distanze da ciò che lo ha maggiormente ferito: la mancanza di fiducia, di quella fiducia che non c’è stata solo per paura, la paura di Anna di rimanere sola. E Nic non accetta il fatto che Anna non abbia creduto abbastanza nel suo amore per lei da evitare di nascondergli quel bacio con Ric.

«Non c’è cosa peggiore che non essere visto da chi ho amato davvero»

E mentre Anna passa le sue giornate in preda allo sconforto, alla rabbia nei confronti di Richard, causa del suo male, e in attesa del ritorno di Nicolas, ecco che quest’ultimo finalmente rimette piede sul suolo inglese. Il problema è che Nicolas è tornato senza essere tornato davvero, perché anche se ama Anna immensamente, non riesce in alcun modo a superare quella bugia che ha rovinato ogni cosa; e per difendersi da tutto questo si presenta ancora più chiuso di prima, circondato da una fredda e agghiacciante indifferenza che solo il basso e la sua moto, unici amici fidati, riescono a far sciogliere. 



Devo dire che leggere i capitoli con le cuffie nelle orecchie lasciandomi trasportare dalle note dei brani ad ognuno associati, è stato grandioso perché ha reso più viva e tangibile l’emozione del momento. Per fare un esempio, ho sentito l’eccitazione di Anna salire nell’istante in cui apprendeva la notizia del ritorno di Nic, l’ho vista alzarsi da quel tavolo in biblioteca e correre col cuore in gola incontro al suo amore; ho sentito… non aggiungo altro, lascio a voi la scoperta, vi dico solo che ho sentito ogni emozione, ogni battito di cuore, ogni respiro, insomma tutto, tutto veramente!

Sento la gola asciugarsi.
Le mani tremare.
Il cuore battere.
Il passato che non mi sono lasciata dietro tornare.

Questo romanzo è un percorso volto a comprendere che ognuno di noi è responsabile delle proprie scelte, ciò che ci accade non è da imputare agli altri, siamo noi stessi a determinare causa ed effetto degli eventi, dobbiamo essere consapevoli di poter sbagliare, e per venirci incontro gli uni con gli altri dobbiamo essere disposti a cambiare. Tutti i personaggi della storia narrata sono soggetti a un cambiamento, volto ad ottenere riscatto per gli errori commessi; e per rendere più evidente questo processo, la narrazione alterna 4 differenti punti di vista: Nicolas, Anna, Richard e Caroline.
Sono sicura che vi starete chiedendo se è stato difficile leggere quattro POV... la risposta è: assolutamente no! L’autore nel suo stile unico e inimitabile, riesce a rendere la lettura scorrevole e di facile comprensione. Abbiamo modo di conoscere meglio Ric, così instabile e imprevedibile, e capire che in realtà non è il cattivo ragazzo apparso nel primo romanzo, ma solo un giovane dall’animo ferito, “smarrito e spaventato”, in eterna competizione col fratello, e che, in seguito all’abbandono del padre, ha deciso di spegnere i sentimenti, di non sentire per evitare di soffrire. La partenza di Nic e gli sbagli compiuti, gli fanno mettere tutto in discussione, per cui sente la necessità di riprendere in mano la sua vita, di ricominciare a sentire le emozioni, e per riuscirci ha bisogno di Caroline e di tornare a suonare la sua chitarra. E scopriamo anche una Caroline nuova, meno stronza (passatemi il termine!) e più fragile, e che, incredibile da credere, ho imparato ad apprezzare.
Quattro POV che mirano a farci capire meglio il comportamento e l’essere di ogni personaggio e di tutto ciò che ruota intorno alle vicissitudini di ognuno.



Tornando allo stile narrativo, devo dire che è come se ci fosse una sorta di simmetria tra alcuni capitoli, come se fossero l’uno il riflesso dei pensieri dell’altro (questa è l'impressione che ho avuto); anche l’uso delle ripetizioni ha la sua importanza, è volto ad incidere, a non far dimenticare e a rendere ancora più reale e concreto il concetto espresso, a calcarne il valore. E i brani musicali scelti (e che brani, ragazzi!) rendono maggiormente l'idea degli stati d’animo in cui versano i protagonisti. Perciò, ripeto, leggete con le cuffie nelle orecchie! Non ve ne pentirete!
Diego Ferra, sei una continua conferma! Anche stavolta i miei occhi sono rimasti incollati alle pagine di questo secondo romanzo, e anche stavolta avrei voluto letteralmente entrarci dentro per stringere Anna in un caloroso abbraccio e dirle che sarebbe andato tutto bene; mettere una mano sulla spalla di Nicolas e dargli quella spinta necessaria a riportarlo prima sulla via di casa; dire quattro paroline a Ric e tendere una mano a Caroline…
Parole, Musica ed Emozioni, un connubio perfetto in questo romanzo dove Nicolas, così “Ermeticamente chiuso. Propenso alla riservatezza. Poco incline alla conversazione” e che già dal primo capitolo della serie ha saputo catturarmi, ora mi ha completamente conquistata. E ci sarebbero tante e tante cose da dire ancora, ma mi trattengo e vi lascio alla scoperta di questo poeta delle emozioni che merita il massimo dei voti e che saprà farvi battere il cuore.💙

Uno.
Uno di tutto.
Uno l’amore.
Quello che arriva e ti travolge.
Uno quello che non dimentichi facilmente.
Uno è lo sguardo, Anna.
Uno è il suo respiro.
Uno sono io, io con lei.




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