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lunedì 31 luglio 2017

Recensione "366. La Favola di Donal e Isabel" di Naike Ror #2.5 R.U.D.E.

Cari amici lettori,

oggi vi parlo di 366.La favola di Donal e Isabel, spin off di Usheen, il secondo capitolo della serie R.U.D.E. di Naike Ror, uscito il 30 giugno in self published. Una storia d'amore intensa, dolce e travolgente con... tutti gli ingredienti di una favola…


Titolo: 366. La favola di Donal e Isabel
Autrice: Naike Ror
Editore: self published
Uscita: 30 giugno 2017
Genere: Contemporary Romance
Serie: #2.5 R.U.D.E.




Donal sospirò contrariato.
«Senti Isabel.» Sbottò. «Potremmo nasconderci dietro a "Mille altri dieci argomenti da evitare al primo appuntamento", ma la verità dei fatti è che siamo impediti in queste cose. Non…» si fermò alla ricerca delle parole. «Io non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e, a peggiorare la situazione, ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti.» Isabel lo guardava, immobile, silenziosa. Quel discorso era pericolosamente ambiguo. «Se ti dico questo è perché ho come il presentimento che se facessi un passo verso di te, tu potresti urlare e non è la reazione che vorrei provocarti.» Isabel lo guardò ancora. «Ovviamente con questo non voglio dire che ogni volta che mi avvicinerò a te vorrò baciarti, ma stasera l’intenzione era quella e, magari, sapere cosa ne pensi renderebbe tutto questo meno… ridicolo.»
«"Ridicolo"?» Ripeté lei.
«Abbastanza.» Isabel percepì l’imbarazzo di Donal e si sentì per la prima volta al suo stesso livello.
«Hai ragione Donal, siamo impediti.» Si sorrisero. «Non vorrei essere intimorita dalla tua presenza e ti giuro che le mie reazioni sono spontanee. Forse avrei dovuto indossare dei tacchi per sentirmi meno piccola accanto a te.»
Donal tornò a guardarla proprio come prima che lei sgattaiolasse via.
Isabel capì che quello era un momento che non voleva perdere, così, stringendo forte l’orlo del suo cappotto, attese che lui si avvicinasse.
«Sicura che non urlerai?» Le domandò.
Lei annuì.
Lui fece un primo passo, poi un secondo e Isabel chiuse gli occhi. «Respira, altrimenti invece che baciarti mi toccherà farti la respirazione bocca a bocca.» Isabel ridacchiò e finalmente Donal la baciò.
Questa è la favola di Donal e Isabel.





SERIE R.U.D.E.

1 - ROYLE (qui recensione)
2 - USHEEN (qui recensione)
2.5 - 366. La Favola di Donal e Isabel
2.6 - Sean (previsto per settembre)
3 - DUKE ( 2018)
4 - INEDITO





Quella che inizialmente doveva solo essere una novella, si è rivelata man mano una storia un po’ più complessa e importante, tanto da diventarne un romanzo. Così Naike Ror, ha deciso di regalarci una storia davvero coinvolgente su Donal, che abbiamo già conosciuto in Usheen e che ritroviamo in questo libro due anni dopo una sconvolgente perdita e, grazie al suo POV, riusciamo a carpirne il dolore provato. La vita di Donal andrà ad intrecciarsi con quella di Isabel che, invece, conosceremo in questo volume.


"Da quando ti preoccupi dell'apparenza?"
"Da quando ti considero mia e solo mia."

Si ritorna nell’Irlanda del Nord, e precisamente, a Ballymena, una piccola cittadina di impronta cattolica. Qui abita Isabel, sposata con un uomo dalla mentalità molto chiusa e bigotta, con il quale ha avuto due figli: Connor di quindici anni e Tara di sette, che sono costretti a vivere una vita non proprio idilliaca; infatti, quando il loro padre è presente, devono essere ben impostati e rigidi, quando invece lui è fuori, si sentono sicuri e felici. Isabel, rimasta incinta da ragazzina, è stata costretta ad un matrimonio riparatore, e da quel momento viene considerata, dalla famiglia di suo marito, la donna che gli ha rovinato la vita. Isabel deve apparire come la moglie ideale: deve vestire con abiti scuri in modo da non attirare su di sé l’attenzione degli altri, deve subire gli ordini perentori del marito e della sorella di quest’ultimo, nononchè di tutta la famiglia di lui che, come avrete capito, è di ideologia molto conservatrice. La sua giornata è scandita da orari ben precisi e viene controllata a vista, non è libera di prendere nessun tipo di iniziativa personale, nemmeno poter mettersi lo smalto rosso che lei ha sempre adorato. Isabel viene trattata come una schiava e oltre ad essere umiliata ogni giorno, deve anche riuscire ad accontentare tutte le richieste del marito, altrimenti rischia grosso. Tiene duro per amore dei suoi figli ma, quando il marito oltrepassa il limite che lei si era imposto, incoraggiata da suo figlio Connor, Isabel denuncia suo marito e viene fatta trasferire con i suoi figli a Derry, dove troverà lavoro come donna delle pulizie in un residence, e dove incontra Donal.




Donal si è chiuso in se stesso dopo la morte della sua Winnie. Si è un po’ allontanato da tutti, persino da Usheen, dandogli la colpa di quello che è successo. Donal sa, però, che Usheen non ha nessuna responsabilità e che la colpa di quello che accaduto è solo di Winnie. E’ un uomo scostante e inavvicinabile, dall’atteggiamento sempre minaccioso, e vive in un complesso di appartamenti sempre lontano da tutti. Donal è il capo della polizia di Londonderry e quando incontra Isabel, il suo mondo inizia a girare su un altro asse. Isabel è una donna impaurita e i suoi figli sono la sua vita. Tutto quello che fa, gira intorno a loro e non c’è spazio nella sua vita per un uomo. L’incontro con Donal le servirà non solo a rimettere in discussione la sua vita, ma anche lei come donna. Inizialmente Isabel si sente intimorita da Donal e subisce un po’ il suo carattere. Ma andando avanti nella loro conoscenza, iniziano entrambi ad avvicinarsi sempre di più, anche se gli ostacoli saranno molti. 


"Se quello che provi per me non ti dà abbastanza speranza, abbastanza amore e abbastanza forza per tagliare definitivamente i ponti col tuo passato, allora probabilmente non sono l'uomo giusto per te, Isabel."

Per Isabel non è facile aprire il suo cuore all’amore visto il suo vissuto, a volte non riesce ad esprimere i suoi desideri a Donal che, in quanto uomo, non ne coglie subito il significato. Ci saranno dei malintesi che porteranno Isabel a fuggire ancora una volta ma, adesso, per lei non ci sarà via di scampo…




Mi fermo qui altrimenti rischio di dire troppo e, se ancora non avete letto questo libro, di rovinarvi tutta l’atmosfera di una dolcissima favola. Una favola che, come da protocollo, per raggiungere il fatidico “e vissero per sempre felici e contenti”, dovrà aspettare che l’incantesimo finale e la magia che da esso scaturisce, possa rimettere tutto nella giusta posizione. Alcuni lettori mi hanno chiesto se bisogna per forza leggere Usheen prima di intraprendere la lettura di Donal e Isabel… Vi dico che per me non è necessario perché “366” è un romanzo a sé, e anche se ci sono riferimenti ad Usheen, il romanzo si può considerare indipendente.

Anche questa volta Naike Ror è riuscita a travolgermi nella lettura… Impossibile smettere di leggere, perché la storia rapisce sotto ogni punto di vista. E’ sicuramente una lettura coinvolgente, imprevedibile e appaga tutte le emozioni che si provano. Si ride, si piange, si inorridisce, ti fa arrabbiare e ti sconvolge perché gli argomenti trattati, anche questa volta, sono forti e ben descritti. Si percepisce proprio la grande ricerca di Naike su tematiche attuali come la violenza domestica, sia fisica che psicologica. E’ una storia che parla, sì, di sentimenti, ma anche di rinascita, perché fuggire dal passato e avere la forza di ricominciare una nuova vita non è poi così semplice come può sembrare. Riscattarsi è fondamentale, soprattutto per persone come Isabel e Donal, due protagonisti assolutamente imperfetti che insieme riusciranno a trovare la loro perfezione. 




Perché leggere i libri di Naike? Bè, credo che sia una delle poche scrittrici self che io conosca, che riesce a far vivere al lettore esperienze molto positive. Le sue storie non sono mai banali e hanno il potere di risucchiarti dalla realtà e sconvolgerti l’esistenza per l’intensità e le sensazioni che trasmettono. Io sono una delle prove viventi di questo: non sono riuscita a spegnere l’e-reader fino a quando non sono arrivata alla fine. Letto in un giorno, anche perché la diabolica Naike Ror, ha ben pensato di creare un conto alla rovescia man mano che si andava avanti con i capitoli… E da qui il titolo 366… Ed io dovevo sapere cosa doveva accadere alla fine e cosa significassero questi numeri che, all’inizio di ogni capitolo, andavano a ritroso. Sempre con il cuore in gola, quasi con un occhio chiuso ogni volta che giravo pagina per paura di cosa avrei potuto trovare… e questo countdown incessante che mi metteva ansia su ansia… Signurrrrrrrrrrrrr!!!



Ora, non ci resta che attendere la storia di Sean e il terzo libro DUKE della serie R.U.D.E.

A’ Naikeeeeeeeeeeeeee non farci aspettare tantoooooooooooooooooooo!!!!







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